IL SALUTO DI FABIANO BARBISAN, CONSIGLIERE REGIONE VENETO

“La Fiera di Santo Stefano fa 42! Tante sono infatti le edizioni di questa manifestazione, che non si è fermata nemmeno lo scorso anno per la pandemia, e che si ripresenta in questo 2021 con ulteriori legittime ambizioni. Il futuro, d’altro canto, non può che essere quello di ottenere quel riconoscimento a carattere regionale che ritengo meriti avendone tutte le caratteristiche e per il quale posso garantire, per quanto di mia competenza, di sostenere per un salto di qualità che è assolutamente giusto avvenga.

Da parte mia, nel portare il mio saluto, vorrei comunque esprimere le più sincere congratulazioni all’amico Presidente Giancarlo Burigatto, una vera e propria “istituzione” per la Fiera, e ai componenti del Consiglio Direttivo, nonché a tutti i soggetti, dal Comune alla Pro Loco e alle varie associazioni oltre a quanti, nelle forme più diverse, fanno parte dello staff organizzativo, poiché riuscire a mantenere nel tempo, pur con le difficoltà di vario genere che sempre ci sono in ogni ambito, un appuntamento fieristico di tale portata non è per niente facile.

La Fiera di Santo Stefano, che ha le sue radici nella secolare Fiera dell’Agricoltura che risale al 1700, è oggi un punto di riferimento importante per il Veneto Orientale e per tutte le arre contermini, rappresentando uno degli eventi di maggior prestigio dopo essere cresciuta nel corso degli anni consolidando il suo ruolo soprattutto per il mondo agricolo che è, senza alcun dubbio, il settore maggiormente rappresentativo del nostro territorio.

Una agricoltura, peraltro, che nel tempo ha pure avuto una sua evoluzione e oggi si guarda verso un settore che punta all’innovazione, con tecniche culturali che consentano di andare verso una agricoltura più verde e più rispettosa del clima, con un risparmio idrico e politiche di intervento che siano rispettose sia della produzione che delle nuove esigenze dei consumatori finali.

La nostra è una Regione che offre un territorio e delle eccellenze agroalimentari uniche nel loro genere, che meritano di essere valorizzate e promosse nel modo più adeguato, e penso che la Fiera di Santo Stefano abbia saputo cogliere al meglio questo aspetto, diventando infatti una vera e propria vetrina di prodotti e attrezzature tale da andare incontro ad un mondo che richiede sempre maggiore attenzione nei confronti del molteplici cambiamenti, senza però mai perdere però quel legame con le vecchie tradizioni che sono proprie delle nostre terre e delle nostre comunità.

E in questo contesto non va dimenticato in alcun modo un altro tassello importante che è quello correlato alla produzione vinicola che rappresenta, con le denominazioni Doc e Docg, un’altra fondamentale eccellenza che la nostra area è in grado di esprimere, anche per una ulteriore valorizzazione del Veneto Orientale in chiave turistica. Si pensi che con 14 milioni di quintali di uva e oltre 11 milioni di vino prodotti, il Veneto è la prima regione in Italia per produzione ed export, e il nostro territorio è essenziale nel contesto di un comparto in continua crescita che conferma proprio l’importanza e la necessità di stringere un rapporto ancora più efficace con il turismo, soprattutto per quanto ci riguarda quello balneare.

E’ in questo scenario, quindi, che si inserisce la Fiera di Santo Stefano, in chiave sempre più moderna e rivolta sia al presente ma anche ai prossimi anni, e l’augurio che mi sento di rivolgere di tutto cuore, non solo come Consigliere regionale ma anche e soprattutto come cittadino di questa terra, è proprio quello di puntare già da oggi a quella che sarà la cinquantesima edizione con lo stesso spirito, lo stesso impegno e la stessa determinazione che vi hanno consentito di arrivare al traguardo di quest’anno. Io sono e sarò al vostro fianco.

Buona fiera a tutti.”

Fabiano Barbisan
Consigliere Regionale del Veneto