43a Edizione – 2022

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Dal 29 luglio al 4 agosto 2022

La 43esima edizione della Fiera di Santo Stefano festeggia la qualifica di rilevanza nazionale

L’8 aprile 2022 la Fiera di Santo Stefano ha festeggiato il raggiungimento di un importante traguardo. L’evento fieristico di Concordia Sagittaria vanta origini molto antiche (1536) e da sempre ricopre un ruolo fondamentale in settori come quello dell’artigianato, delle macchine agricole, degli stand enogastronomici e di altri eventi collaterali e convegni. Proprio grazie a questa sua specializzazione nell’agricoltura, la Giunta Regionale del Veneto ha deciso di approvare alla Fiera la domanda di qualifica di rilevanza nazionale.

Grazie al carattere storico e all’importanza che rappresenta per il settore agricolo, l’evento fieristico ha avuto l’onore di conseguire questo risultato, motivo di grande orgoglio per l’Associazione stessa e per tutto il comune di Concordia Sagittaria. Il Presidente della Fiera Giancarlo Burigatto festeggiando il traguardo ha affermato che questa qualifica “non rappresenta un punto di arrivo ma di partenza per nuove sfide e stimoli, al fine di confermare il salto di qualità riconosciuto dalla Regione Veneto”.

La Fiera di Santo Stefano avrà luogo dal 29 luglio al 4 agosto 2022 e sarà caratterizzata da una grande voglia di rinnovamento e di ripresa degli eventi fieristici locali. Un approccio che nella qualifica ricevuta vede il simbolo di un interesse ancora vitale per le manifestazioni fieristiche, per la valorizzazione delle produzioni locali e per la vasta rete di piccole e medie imprese operanti nel nostro territorio. 

Il nodo centrale attorno al quale si svilupperà la 43° edizione della Fiera sarà agricoltura come “Terra e Futuro“, tematica che darà la possibilità di discutere diverse questioni: terra, ambiente, ritorno alle tradizioni e ai suoi sapori. È il territorio compreso tra i fiumi Tagliamento e Piave il protagonista indiscusso, con tutte le sue sfumature e le sue peculiarità: la Fiera di Santo Stefano gli dedica un’intera area espositiva collocata “al di là del Lemene”, nella zona dell’arena. La parola chiave è ambiente che viene visto sia da un punto di visto naturalistico che strettamente connesso al mondo dell’agricoltura. Ma anche acqua, elemento fondamentale per la vita e tanto desiderata in questo periodo di estrema siccità. Si tratterà di questo tema sia collegandolo al problema della desertificazione che alle modalità di gestione di questa preziosa risorsa.

Inoltre verrà dato ampio spazio alle piccole produzioni locali attraverso una serie di eventi che verranno svelati a breve, tra cui un progetto sulla produzione del fagiolo borlotto locale a cura dell’Istituto Leonardo da Vinci e una serata sulla produzione dei formaggi locali e di altre prelibatezze tipiche della nostra area geografica. La punta di diamante dell’area saranno gli espositori delle macchine agricole: ad uno di loro – quello che meglio interpreterà lo spirito di Terra e Futuro – verrà attribuito a fine manifestazione un premio intitolato “Guerrino Stefanon”, in memoria del nostro storico responsabile dell’Area Attrezzature Agricole, portato via troppo presto ai loro cari a causa del Covid.