Dalla rivista: Colture e pratiche agronomiche per un’agricoltura sostenibile. – Fiera Santo Stefano – Concordia Sagittaria

Dalla rivista: Colture e pratiche agronomiche per un’agricoltura sostenibile.

Le leguminose da granella possono rivestire un ruolo di particolare rilievo sia perché rappresentano un’ulteriore coltura dicotiledone da inserire nelle rotazioni, spesso caratterizzate da una prevalenza di monocotiledoni, sia perché consentono di ridurre l’apporto di concimi azotati di sintesi. Ciò permette non solo di contenere i costi di produzione, ma anche di migliorare i processi di sequestro del carbonio.

I legumi, inoltre, possiedono un elevato valore nutrizionale sia come alimento per l’uomo sia come mangime e forniscono proteine la cui produzione risulta insufficiente a livello italiano ed europeo. La possibilità, per alcune specie, come la fava e il pisello proteico, di avere un ciclo autunno-vernino rappresenta un’ulteriore interessante opzione per le rotazioni e per l’adattamento alle aree caratterizzate da una scarsa disponibilità di acqua irrigua.

In tale ottica, Veneto Agricoltura ha organizzato alcune prove varietali per valutare la fava e altre leguminose da granella.

Allo stesso modo, l’inserimento di colture di copertura diversificate, in grado di migliorare il terreno e, al contempo, di favorire direttamente e/o indirettamente la fissazione dell’azoto atmosferico da parte dell’agroecosistema, può contribuire significativamente alla realizzazione di processi agricoli effettivamente sostenibili.

La realizzazione di rotazioni con colture di copertura e colture principali in grado di sostituire in misura significativa l’azoto minerale, oltre a generare benefici economici facilmente comprensibili, consente anche di ridurre la presenza di azoto nitrico. Quest’ultimo può avere un effetto negativo sui contenuti di sostanza organica del terreno, parametro fondamentale per garantire la sostenibilità dei suoli coltivati.

Il miglioramento dello strato superficiale del terreno, garantito da una corretta applicazione dell’agricoltura sostenibile — Agricoltura Conservativa, Flessibile e Olistica (ACFO) —, così come definita nei protocolli della vasta sperimentazione condotta da Veneto Agricoltura, contribuisce, in tal senso, a favorire una buona partenza della coltura successiva. È tuttavia necessario intervenire tempestivamente, adottando soluzioni in grado di evitare il compattamento del terreno causato, in particolare, dal peso delle macchine utilizzate per le diverse operazioni.

Durante la giornata “Trattori in campo” saranno fornite le prime informazioni sulle prove varietali relative alle leguminose da granella e verranno effettuate prove in campo con macchine adatte alla devitalizzazione delle cover crops. L’obiettivo è ridurre i costi di lavorazione e, al contempo, creare in tempi brevi le condizioni più favorevoli per una buona partenza della coltura successiva, sfruttando al meglio le caratteristiche del terreno.

Sia le leguminose da granella sia le colture di copertura, se opportunamente selezionate, forniscono servizi ecosistemici utili all’agricoltura e, più in generale, alla collettività. Durante l’incontro saranno illustrati questi aspetti, con particolare attenzione ai benefici che l’apicoltura può trarne e al suo possibile ruolo come strumento di monitoraggio.

Lorenzo Furlan,

Veneto Agricoltura