SAN STIEFIN IN TEMPO DI CORONAVIRUS

La festa di Santo Stefano è motivo per rinnovare la speranza e la fiducia che il Signore non ci abbandona mai.

“Con il Covid 19 si può fare la festa-sacra di Santo Stefano? La domanda non è retorica e fino a qualche tempo fa sembrava che l’avesse vinta lui, quel minuscolo virus pestifero che ha messo in ginocchio il mondo intero. Poi qualche spiraglio si è aperto e sia pure con tante accorte limitazioni la sacra di Santo Stefano anche quest’anno 2020 si farà.
Anche come parrocchia e come Diocesi, visto che Santo Stefano è patrono di ambedue, c’è stata qualche incertezza soprattutto per la esiguità dei posti in Cattedrale restando in vigore le regole per evitare il contagio. Alla fine è stato deciso di celebrare comunque, come ogni anno, il 3 di agosto la solennità del patrono. Manterremo i vincoli prescritti e daremo pure la possibilità di partecipare anche dall’esterno della Cattedrale tramite il collegamento audio.

La scelta riveste infatti soprattutto il valore di un segno eloquente e significativo per tutti della volontà di non arrenderci, ma di impegnarci per una ripresa ad un ritorno a quella vita pubblica che è fatta di relazioni sociali, di incontri tra le persone e di frequentazione di momenti di gioia e di condivisione. La festa di Santo Stefano è poi, per chi crede, motivo per rinnovare la speranza e la fiducia che il Signore non ci abbandona mai noi suoi figli specialmente nei tempi della prova e della tempesta nella sofferenza. Martire per la fede Santo Stefano ha testimoniato il suo amore al Signore e la sua coerenza con il Vangelo fino al dono totale della sua vita. Mentre auguro che la fiera di Santo Stefano possa essere un passo ulteriore per riprendere fiducia per un ritorno alla vita sociale e operativa, non posso dimenticare che il tempo del Coronavirus ha inciso profondamente anche nell’economia i cui funesti segnali negativi si ripercuotono su tutti, ma chi soffre di più sono i più deboli nella scala sociale e i poveri. Così pure il lavoro ha subito drastiche riduzioni tanto che molti sono in Cassa Integrazione e altri hanno la loro occupazione lavorativa a grosso rischio di licenziamento.

Questo spinge tutti istituzioni, chiesa, parrocchie, volontari e singoli a lavorare in sinergia perché possa tradursi in concreta solidarietà e condivisione operativa. Preghiamo Santo Stefano che interceda per noi e ci aiuti a trovare soluzioni eque e coraggiose perché nessuno venga dimenticato o abbandonato lungo il cammino.

“San Stiefi prea par noiatri che vignin a Ti”.

a cura di Don Natale parroco