ECCELLENZE CONCORDIESI

“In questa delicata fase abbiamo fortunatamente molti fornitori che ci stanno assistendo”
 
 
Tre turni in 24 ore per garantire i letti ai vari ospedali.
La Tecnotubi di Concordia ne sta producendo 150 alla settimana e arriverà a 800 entro Aprile.
Il titolare – “Ci stiamo organizzando per garantire la massima produttività”.  Questo succedeva nel periodo del lockdown.
 
AZIENDE CONCORDIA
Sono tante le aziende del territorio portogruarese che nonostante questa fase di emergenza, economica e sanitaria, legata alla diffusione del Coronavirus stanno incrementando la loro attività. C’è chi, come la Portoflex di Cinto Caomaggiore o la Blu Service di Caorle, ha convertito la produzione passando dalla realizzazione di coprimaterassi e materassi alle mascherine, strumenti di produzione individuale attualmente davvero difficili da recuperare nel mercato, e chi invece è alle prese con un’impennata degli ordini di strumentazioni sanitarie. E’ il caso della Tecnotubi di Concordia Sagittaria. L’azienda, specializzata nella progettazione e costruzione di telai in lega leggera, sta gestendo una grossa commessa che prevede la realizzazione della parte telaistica dei letti ospedalieri.
Fondata nel 1988 da Giovanni Pauletto, viene oggi gestita dal figlio Gianfranco. Operativa in diversi settore, dall’arredo al design al navale, da 15 anni l’azienda produce anche barelle autocaricanti in acciaio inox e alluminio per il primo soccorso.
“Da circa due anni – spiega il titolare – abbiamo avviato una collaborazione con la Favero Healt Project di Montebelluna (TV) per la produzione di letti ospedalieri. Nel 2019 abbiamo prodotto 600 letti. In questo momento di emergenza legata al Coronavirus stiamo producendo 150 letti alla settimana e l’obiettivo è quello di arrivare a circa 800 letti entro Aprile. In questa fase così delicata abbiamo fortunatamente diversi fornitori che ci stanno assistendo: Deanna di Pordenone, Aussafer di Udine. Sigma di Vicenza, Tornitecnica di Treviso e Cdf Verniciatura di Treviso. Anche grazie a loro riusciamo a garantire questo importante ordine.” 
Con i suoi 30 dipendenti, Tecnotubi svolge la propria attività nei 3 mila metri quadrati dello stabilimento di via Zulian. In questi giorni gli operai sono stati divisi in due turni per garantire la massima produttività sia dell’impianto per il taglio laser di tubi e profili che delle isole robotizzate.
 
ORGANIZZAZIONE
“Ci stiamo riorganizzando giorno per giorno ma lunedì prossimo – continua il titolare – attiveremo tre turni sulle 24 ore. Le altre produzioni, a parte qualche ordine incentrato sul primo soccorso, sono state di fatto congelate. Come diversi imprenditori, – ha concluso Pauletto – sto vivendo un conflitto: da un lato l’obbligo di richiamare al lavoro i dipendenti, dall’altra la responsabilità  morale per la produzione di prodotti indispensabili in questo specifico momento”.
Grande attenzione viene comunque riservata alla sicurezza delle persone impegnate nelle lavorazioni, cosi come previsto nel protocollo sottoscritto nei giorni scorsi tra le parti sociali ed il Governo.
“Per tutelare i lavoratori – ha concluso il titolare – stiamo attuando tutte le misure previste per il contenimento della diffusione del virus, compresa la sanificazione dell’ambiente di lavoro. Sabato sera, a distanza di una settimana, ci sarà la seconda sanificazione”.
 
Teresa Infanti.
(Fonte Gazzettino – Giovedì 19 Marzo 2020)ecce