CONFRATERNITA DEA RENGA CONCORDIESE

 
La tradizione del piatto povero della aringa salata o affumicata è patrimonio culturale e storico di Concordia Sagittaria da più di 700 anni, da quando quel simpatico pesce – detto:”la formica dell’oceano” e celebrato dal linneo quale:”copiossissimus piscis” – fu chiamato a sfamare milioni di europei quale cibo fondamentale, dapprima per le comunità di pescatori e poi, sempre di più, anche nelle zone dell’entroterra, diffuso dagli eserciti che la usavano, salata, quale fonte primaria di cibo a buon mercato.  L’aringa salata arriva così anche a Venezia ed è proprio a Concordia Sagittaria che venne a crearsi un fluente mercato che approvvigionava tutto il territorio, fino ed oltre il pordenonese e l’Austria e questo per secoli. 
 
L’aringa, quale piatto poverissimo, ha sfamato milioni di europei, già alla fine del 1300, dopo la grande peste e un famoso viaggiatore e scrittore dell’epoca scriveva che se un povero non poteva permettersi un pesce più grande, aveva sempre un’aringa. E si vuole tramandare questa strabiliante e povera tradizione, per tramandare il gusto della scoperta di un piatto povero, ma ricco di storia e tradizione e la pro loco di Concordia ha così dato il via alla creazione di un sodalizio storico e culturale che è la confraternita dea renga concordiese, nata il 12 marzo del 2007 per rilanciare degnamente il concorso della renga d’oro, nato nel 1992 per dare ai ristoratori della città la possibilità di mostrare le loro doti gastronomiche, trasformando quel semplice piatto delle nostre nonne in un sempre più attuale contributo alla cucina tradizionale veneta.
 
La confraternita ha registrato, nel marzo 2019 un lutto gravissimo, con la perdita del masterchef Gigi Zanco, un vero maestro della tradizione gastronomica concordiese e un fine cultore della tradizione, un arguto innovatore, umile, cordiale e sempre pronto a dare la sua mano preziosa a ristoratori, organizzatori di eventi, per sagre e feste popolari. Un galantuomo che ha lasciato un vuoto incolmabile, nella famiglia, nella cultura concordiese e nella confraternita, della quale era tra i fondatori. Un augurio perche’ la fiera di Santo Stefano possa rinnovare tutto il tessuto cittadino e turistico, dopo il tragico tempo del Covid-19.
 
Viva Concordia Sagittaria !!!
 
Enrico Santinelli – Gran Maestro